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Chiesa di Sant'Antioco |
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| Nel vecchio rione chiamato Su Cunventu è situata la chiesa di Sant'Antioco, affianco al vecchio convento dei cappuccini, la cui costruzione iniziò nel 1629. Nel 1866 con un regio decreto i beni ecclesiastici furono confiscati da parte dello Stato. Da quel momento i locali dell'ex convento furono adibiti a sede del municipio prima e a sede delle scuole successivamente.Nel 1968 vi fu trasferita la scuola materna comunale S.Giuseppe che vi ha avuto sede sino al 2002. La chiesa, che in passato è stata abbandonata e addirittura chiusa al culto, è stata di recente oggetto di importanti restauri che ne hanno permesso la fruibilità all'intera comunità. All'interno della chiesa sono presenti opere di pregevole valore: la fonte battesimale del 1743; l'altare principale in legno, in cui c'è un dipinto risalente ai sec. XVII - XVIII raffigurante due angeli in adorazione; due altari lignei intarsiati del XVII secolo; un marmo bizantino raffigurante un leone e un toro; una pila per l'acqua santa del 600; due grandi tele risalenti ai secoli XVII - XVIII: una raffigurante Cristo in croce con la Madonna ed un'altra raffigurante San Felice da Cantalice con Madonna e Bambino, dotata di una splendida cornice in legno intagliato. Un terzo dipinto, raffigurante Cristo con alcuni frati santi ai piedi della sua croce, si trova presso la Sopraintendenza ai beni artistici di Cagliari, è stata restaurata ed il suo rientro è previsto a breve. Ogni anno, la seconda settimana successiva alla Pasqua si tengono i festeggiamenti in onore del Santo, martire sulcitano. In passato la sagra era particolarmente sentita, in particolare dagli abitanti del rione: Is guventaiusu. Il Santo veniva invocato affinché facesse piovere e permettesse il regolare svolgimento dell'attività agricola, da sempre colonna portante dell'economia locale. Veniva acceso un falò, su foghilloi se Sant'Antiogu, nello spiazzo tra via Roma, via Cimitero e via Brundu, ed il giorno successivo molti si arrecavano sui resti del fuoco per poter prendere dei tizzoni da tenere in casa come amuleti, in venerazione del Santo.
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