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Gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario redatto in termini di competenza, per l'anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità.
Il bilancio di previsione annuale è composto da due parti: dell'entrata e della spesa. La parte entrata è ordinata gradualmente in titoli:
La spesa è ordinata gradualmente in titoli, funzioni, servizi ed interventi, in relazione, rispettivamente, ai principali aggregati economici, alle funzioni degli enti, ai singoli uffici che gestiscono un complesso di attività ed alla natura economica dei fattori produttivi nell'ambito di ciascun servizio. I titoli della spesa sono:
Il consiglio comunale del comune di Villasor ha approvato il bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2003 con la delibera n.3 del 31 gennaio del 2003.
La relazione previsionale e programmatica (Art. 170 del D.lgs 267/2000)
La relazione previsionale programmatica è il documento che permette il raccordo del disegno programmatico della gestione che copre un periodo pari al bilancio pluriennale. Esso illustra le caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell'economia insediata e dei servizi dell'ente, precisandone risorse umane, strumentali e tecnologiche. Comprende, per la parte entrata, una valutazione generale sui mezzi finanziari, individuando le fonti di finanziamento ed evidenziando l'andamento storico degli stessi ed i relativi vincoli. Per la parte spesa la relazione è redatta per programmi e per eventuali progetti, con espresso riferimento ai programmi indicati nel bilancio annuale e nel bilancio pluriennale, rilevando l'entità e l'incidenza percentuale della previsione con riferimento alla spesa corrente consolidata, a quella di sviluppo e a quella di investimento. Per ciascun programma è data specificazione delle finalità che si intende conseguire e delle risorse umani e strumentali ad esso destinate, distintamente per ciascuno degli esercizi in cui si articola il programma stesso ed è data specifica motivazione delle scelte adottate. La relazione previsionale e programmatica fornisce la motivata dimostrazione delle variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente. Per gli organismi gestionali dell'ente locale la relazione indica anche gli obiettivi che si intendono raggiungere, sia in termini di bilancio che in termini di efficacia, efficienza ed economicità del servizio.
Il Bilancio pluriennale (Art. 171 del D.lgs 267/2000)
Gli enti locali allegano al bilancio annuale di previsione un bilancio pluriennale di competenza, di durata pari a quello della regione di appartenenza e comunque non inferiore a tre anni. Il bilancio pluriennale comprende il quadro dei mezzi finanziari che si prevede di destinare per ciascuno degli anni considerati sia alla copertura di spese correnti che al finanziamento che al finanziamento delle spese di investimento, con indicazione, per queste ultime, della capacità di ricorso alle fonti di finanziamento. Il bilancio pluriennale per la parte di spesa è redatto per programmi, i titoli, servizi ed interventi, ed indica per ciascuno l'ammontare delle spese correnti di gestione consolidate e di sviluppo, anche derivanti dall'attuazione degli investimenti, nonché le spese di investimento ad esse destinate, distintamente per ognuno degli considerati. Gli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale, che per il primo anno coincidono con quelli del bilancio annuale di competenza, hanno carattere autorizzatorio, costituendo il limite agli impegni di spesa, e sono aggiornati annualmente in sede di approvazione del bilancio di previsione.
Altri allegati al bilancio di previsione (Art. 172 del D.lgs 267/2000)
Al bilancio di previsione sono allegati i seguenti documenti:
Il Piano esecutivo di gestione (Art. 169 del D.lgs 267/2000)
Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal consiglio, l'organo esecutivo definisce, prima dell'inizio dell'esercizio, il piano esecutivo di gestione, determinando gli obiettivi di gestione ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi. Il piano esecutivo di gestione contiene un'altra graduazione delle risorse dell'entrata in capitoli, dei servizi in centri di costo e degli interventi in capitoli. La sua applicazione è facoltativa per gli enti locali con popolazione inferiore a 15000 abitanti.
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