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Opuscoli Santu Brai |
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| Il culto di San Biagio |
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La
Sardegna per diversi secoli fu sotto il dominio politico
dell’impero bizantino, per cui è facilmente
comprensibile come ne dovesse subire l’influsso
anche per ciò che concerne la cultura, le espressioni
artistiche e ancor più la religione: basti pensare
al gran numero di santi di derivazione orientale che tuttora
si festeggiano nella nostra isola. |
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Fra questi troviamo
San Gregorio Nazianzeno, San Basilio il Grande e San Biagio.
La loro popolarità in grado maggiore consiste nel carattere
portentoso della loro vita, oltre al fatto che indubbiamente
doveva trattarsi di persone fuori dal comune: ritenute eccezionali
non solo per il coraggio e la fortezza d’animo, ma anche
per cultura e saggezza. |
Di San Biagio si tramanda che conduceva vita eremitica in una grotta e che veniva nutrito dagli uccelli, che
non lo lasciavano se non dopo esserne stati benedetti.
Ancora oggi il santo è considerato protettore del
bestiame in diverse aree italiane.
In molte parti San Biagio risulta protettore delle campagne.
Nel Cagliaritano San Biagio è patrono di Sicci e
di Villasor. San Biagio figurava non solo come santo vescovo,
ma anche come martire. In più egli aggiunge la
specificità di essere annoverato fra i santi guaritori.
In particolare egli viene invocato contro il mal di gola.
Infine egli è anche un santo eccellente in quanto
è compreso fra i santi invernali “ricchi”. |
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