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Opuscoli Vita nel feudo |
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| Vita nel feudo |
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secolo XVII passa per essere un secolo oscuro, di decadenza, di
crisi gravi sia dal punto di vista economico che sociale.
Per limitarci alla storia sarda, se è vero che
da una parte abbiamo dei veri e propri flagelli, che rivelano
uno scenario di desolazione e povertà, dall’altra
abbiamo l’annunciarsi della modernità con
la nascita dei monti granatici.
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La storiografia ha posto l’accento sull’importanza
dei capitoli di grazia, che proprio nel sec.XVII in diversi
feudi furono stipulati tra vassalli e baroni onde regolarne
diritti e obblighi reciproci. Fra l’altro disponiamo di
quelli concernenti il marchesato di Villasor. Molti di questi capitoli rivelano chiaramente una spinta alla
modernizzazione, a partire dalla stessa semplificazione e liberalizzazione
della vita quotidiana. Altri capitoli sono tesi chiaramente allo snellimento
dei rapporti sociali, proponendosi in particolare l’eliminazione delle lungaggini burocratiche, che anche allora ingombravano la vita amministrativa e giudiziaria. |
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In generale si può
notare però che la spinta più evidente è
quella alla privatizzazione della terra, tanto è
vero che più di un capitolo di grazia insiste su
questo punto. In sostanza si volevano rendere stabili
e dare per acquisite le attribuzioni delle terre, che
un tempo si effettuavano mediante sorteggio ma che gradatamente
nel tempo si erano di fatto mantenute nell’ambito
dei medesimi nuclei familiari. |
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