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I Conventi di Cagliari e di Sassari |
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P. Zefferino da Bergamo dopo costituita la comunità a Cagliari, partì per Sassari dove fondò un convento.
I suoi compagni rimasero a Stampace in attesa della costruzione di Sant'Antonio, nello stesso tempo vivendo già la vita regolare come casa di formazione e noviziato.
La posa della prima pietra fu fatta solo il ottobre 1591 con l'area fabbricabile offerta dal Municipio, che offrì anche la mano d'opera ed il materiale necessario asportato dai vicino anfiteatro romano.
Il Commissario si recò a Sassari, che fece a gara per accogliere i cappuccini tanto attesi.
Dall'Autorità Ecclesiastica fu affidata loro l'ufficiatura della chiesetta di Sant'Antonio Abate, e dato loro i mezzi sufficienti per edificarvi affianco il conventino, destinandovi quindi un numero competente di religiosi con un Superiore.
Per motivi di convenienza e di osservanza alcuni anni dopo, sembra nel 1593, i cappuccini d'intesa coi Serviti decisero d'accordo anche con l'Arcivescovo e tutto il popolo, di scambiarsi le rispettive residenze: i cappuccini si trasferirono al convento dei Serviti a Santa Maria di Valverde; e i Serviti nel convento dei Cappuccini a Sant'Antonio Abate.
Dal convento di Cagliari Sant'Antonio e Sassari Madonna di Valverde i cappuccini si spinsero per tutta la Sardegna.
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