|
Qui si riportano solamente le tavole capitolari cagliaritane, i cui soggetti davano inizio alla storia della loro Provincia.
| Provinciale |
Tommaso d'Ardauli |
| Definitori |
1° Tommaso da Gergei
2° Giuseppe da Nuraminis
3° Antonio d'Ardauli
4° Girolamo da Iglesias |
| Custodi Generali |
1° Serafino da Sorradile per la custodia di Cagliari
2° Agostino da Laconi per la custodia di Oristano |
| Soci del Provinciale |
Francesco da Morgongiori, segretario
Ruffino da Nurri, fratello laico |
| Guardiani della Custodia di Cagliari |
Cagliari S. Antonio Bonaventura da Barumini
Iglesias Cosma da Iglesias
Villasor Francesco da Villasor
Quartu Illuminato da Cagliari
Cagliari S. Benedetto Bernardo da Sorgono |
| Guardiani della Custodia di Oristano |
Oristano Giovanni Battista da Solanas
Sanluri Lorenzo da Sanluri |
| Maestro dei Novizi |
Antonio d'Ardauli |
| Fabbricieri |
Tommaso da Gergei
Giuseppe da Nuraminis
Lorenzo da Sanluri
Giovanni Battista da Solanas |
| Lettore di Teologia |
Alessio da Uras |
| Lettore di Arti |
Innocenzo da Muravera |
| Luoghi di Studio |
Cagliari S. Antonio per la Teologia
Iglesias per le Arti |
| Casa di Noviziato |
Cagliari S. Benedetto |
| Conventi Custodiali |
Cagliari S. Antonio
Oristano |
| Vicario del Convento di S. Antonio |
Luigi da Iglesias |
I nuovi superiori provinciali devono nel corso dell'anno, occuparsi di problemi vari e darne gli opportuni provvedimenti, la cui memoria è fissata nel Libro della Provincia.
Qui riportiamo alcuni esempi:
a) un sopralluogo alla libreria o biblioteca del Convento Maggiore conduce all'accertamento della tenuta di molti libri in duplice o triplice copia e d'altri superflui e inutili. Si delibera, in conseguenza, che all'occasione tali libri siano venduti o permutati, mirandosi al vantaggio e all'utilità della libreria medesima. Ma le relative operazioni di vendita o di scambio saranno effettuate dal Sindaco Apostolico.
b) Il Convento di noviziato, S. Benedetto, patisce penuria di locali al punto che si è costretti ad alloggiare i novizi due per cella. Per ovviare all'inconveniente si dispone la fabbrica d'un nuovo dormitorio, doppio, a due file de celle, di modo che, unito ai bracci già esistenti, ne risulti un insieme quadrangolare. In quanto alla spesa non ci si dovrà preoccupare, ché se l'accollerà certo Don Antonio Diaz, uomo divotissimo dell'abito cappuccinoio.
c) Nel convento di Quartu si ordina di costruire una Stanza per uso dei donati o terziari. La mira è che costoro alloggino all'esterno del convento, così che i religiosi possano godere di una maggior libertà
d) Durante la visita canonica del Provinciale al convento d'Iglesias, si dispone di costruire un ambiente atto alla battitura e pulitura dei panni, lasciandone ai fabbricieri la determinazione del sito più idoneo. Gli stessi penseranno a realizzare una lolla, ossia una sorta di tettoia o porticato.
e) Fra Agostino da San Remo, chierico, promosso studente, non aveva potuto sostenere l'esame di grammatica (latina) insieme con gli altri studenti, e ciò a causa d'infermità. Ora s'incaricano i Padri Defintori Giuseppe da Nuraminis e Girolamo d'Iglesias di esaminarlo e di ammetterlo, se giudicato idoneo, allo studio della logica.
Il cronista della Provincia annota che il giorno 28 giugno hanno preso l'abito di terziarie tre Dame della famiglia del Viceré di Sardegna, che era Giuseppe Dessolis, Conte di Montellano:
Donna Maria Antonia Diaz de Ledezma
Donna Maria Teresa de Balle
Donna Maria Ernandez de la Carrera.
|