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Il Castello Siviller
Il suo aspetto risente ancora delle forme dei castelli medievali, ma le sue dimensioni e le sue caratteristiche costruttive, modificate attraverso i secoli, gli conferiscono le sembianze di una residenza emergente nel contesto del centro abitato. La struttura presenta una pianta a forma di "U", ma sembra che originariamente fosse presente un'altra ala simile a quella odierna e ad essa affiancata. Le mura presentano alle sommità delle merlature guelfe. Sono presenti delle finestre a cortina che ingentiliscono il severo edificio sul prospetto.
Nel corso della storia, a seguito dell'abolizione del feudalesimo, l'edificio è stato adibito a diversi usi: caserma, prigione, sede scolastica, per essere infine abbandonato e destinato a semplice rimessa agricola da parte dei proprietari. La fortezza è stata acquisita al patrimonio comunale solo nel 1991 e da quel momento, sottoposta a diverse opere di restauro, è stata oggetto di rivalutazione da parte degli amministratori locali.
Attualmente le sale del piano terra sono sede della biblioteca comunale e spesso ospitano mostre e convegni. In un locale adiacente ha sede la sala di riunione del Consiglio Comunale, adibita per le occasioni a sala di celebrazione dei matrimoni civili o di incontri di natura socio-culturale, organizzati dal Comune o da privati, su autorizzazione comunale.
Le sale del piano superiore attualmente non sono utilizzate, ma è intenzione dell'amministrazione comunale destinarle ad usi che possano permettere una rivalutazione della fortezza e dell'intero territorio comunale, in termini culturali ed economici. Il cortile esterno e quello interno all'edificio vengono spesso utilizzati per ospitare manifestazioni culturali (concerti, rappresentazioni). Sono possibili visite ai locali previo contatto con il Comune di Villasor.
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